Varici metodo chiva

Vene Varici come curarle metodo chiva

Le varici sono delle dilatazioni permanenti delle pareti delle vene. Colpiscono soprattutto gli arti inferiori, formando evidenti zone di nodosità, deturpando in questo modo  l’estetica delle gambe. Le varici vengono causate soprattutto da un aumento della pressione intraluminale venosa, da una  trombosi delle vene profonde e da un’insufficienza delle valvole venose. Esiste anche una predisposizione genetica verso questa patologia che causa una debolezza delle pareti  venose.

 I fattori di rischio di questa patologia sono quindi l’ereditarietà, il sesso,infatti le donne sono più a rischio  rispetto agli uomini,l’età,i difetti del piede e della postura,la gravidanza,il mantenere la posizione eretta per  molto tempo,il caldo,l’obesità e la stitichezza che rallenta il ritorno venoso. Per diagnosticare questa patologia dobbiamo rivolgerci ad un medico ed effettuare diversi esami come il  doppler o la plestimografia. Per curare le vene varicose esiste il metodo chiva che consiste nel liberare la vena safena dalle vene  affluenti malate.

È a tutti gli effetti un’operazione di chirurgia e consiste nell’effettuare molteplici incisioni sopra le vene  affluenti. Questo metodo lascia frequentemente diverse cicatrici sugli arti e spesso favorisce la ricomparsa di varici,  tanto che pare che moltissimi pazienti debbano sottoporsi nuovamente all’operazione dopo appena  quattro o cinque anni. Di contro resta il fatto che grazie a questo intervento il tronco safenico rimane intatto ed è comunque  un’operazione eseguita in anestesia locale e non totale.

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